5 cose che il tuo team di Vendita dovrebbe sapere sul CRM

A prima vista non contano, ma ci sono 5 cose che i professionisti delle vendite dovrebbero davvero considerare. Vediamo quali

Tutti sembrano comprenderlo in teoria, ma non nei fatti: esistono 5 cose che molti team di vendita (probabilmente) sanno perfettamente, ma continuano a ignorare.

E questo li costringe a impiegare, spesso, molto più tempo ed energie in tutte le attività.

Scopriamo insieme quali sono gli errori evitare per lavorare meglio e non essere costretti a ripensare l’intero processo di vendita.

  1. Il cliente non è il risultato (e soprattutto non è una carta di credito), ma un investimento.

Se cominci a non vedere più i compratori come il risultato finale, ma come un’opportunità da coltivare e sfruttare per il futuro, allora hai capito perfettamente come funziona il mondo di oggi. L’acquisto fine a se stesso è sterile, ma se accompagnato da recensioni a cinque stelle, passaparola positivo e altri acquisti ripetuti nel tempo, allora è davvero un vantaggio, perché non frutterà solo oggi, ma anche domani e dopodomani. Per curare e nutrire le relazioni con i clienti potresti agire in maniera tradizionale, passando ore al telefono o a spedire email, ma esistono anche alternative più comode. Alcuni software consentono di migliorare i processi di vendita, automatizzandoli: è il caso dei CRM, su cui puoi documentarti qui.

  1. Al cliente non interessa il tuo prodotto, ma il lato umano della tua azienda.

Sai enumerare perfettamente le caratteristiche dettagliate dei tuoi prodotti, ma non sai parlare di te, della tua squadra di lavoro, o interagire con il cliente al di là dello stretto necessario? Meglio cambiare rotta. Sono le storie dietro le persone a fare il successo del tuo Brand.

  1. Il cliente ti premierà sempre per la tua onestà.

Non parliamo della fase in cui dovresti fargli conoscere il tuo prodotto: è ovvio che i tuoi professionisti di Marketing metteranno in atto strategie per mostrare al cliente il lato migliore della tua azienda e dei tuoi prodotti. Quello che viene dopo, però, è un’altra cosa.

Quando il cliente si mette in contatto con te, il rapporto di fiducia da parte sua è già nato: per questo si accorgerà subito delle incoerenze o delle lacune presenti nelle proposte che gli farai. Se mi promettono A, io voglio A, non A+B o C. In fase di vendita e di rapporto diretto con il cliente, non dovrai nascondergli ciò che non può ottenere.

Dovresti, anzi, fornirgli consigli su come avere ciò che vuole, utilizzando anche i tuoi prodotti. Sì, “anche”. Se sai perfettamente che ciò che gli offri per l’80% non lo lascerà soddisfatto, stai rischiando non solo di perdere un’opportunità o un cliente, ma anche di ricevere cattiva pubblicità. Ed è un rischio che non puoi correre.

Il tuo cliente apprezzerà sempre la tua onestà, e capirà meglio in quali casi può rivolgersi a te oppure no. Più di tutto – dei tuoi prodotti o della tua gentilezza – si ricorderà dei consigli che gli hai dato, e se tornerà da te è proprio per questo. Anche la tua campagna di comunicazione dovrebbe puntare sulla totale trasparenza rispetto al prodotto e al relativo servizio di assistenza.

  1. Se non vendi, non è tutta colpa del Marketing mal gestito.

No, non si vive di solo marketing. Se qualcosa non va, potrebbe essere colpa del tuo team di vendite. Ha saputo intepretare le richieste dei clienti? Ha trasmesso le informazioni giuste? Si aggiorna sulla concorrenza? Se la risposta è sempre affermativa, allora il problema potrebbe riguardare gli strumenti utilizzati. I passaggi di consegne, l’aggiornamento dellecomunicazioni interne e l’individuazione della risorsa giusta potrebbe risultare più difficoltosa se ci sono numerose richieste in arrivo. Alcuni strumenti come i CRM possono facilitare il compito al tuo team di vendita (se non hai ancora letto questa pagina, clicca qui).

  1. Il cliente si aspetta che tu gli faciliti il processo di acquisto, non che glielo complichi.

Comunicazioni non aggiornate possono costituire errori gravi. Modifiche sugli ordini, ritardi sui tempi di consegna, variazioni dei termini e condizioni del servizio o simili devono essere gestiti in modo comprensibile anche all’utente. Se usi un software CRM, ad esempio, puoi impostare processi di follow-up relativi ad ogni cliente. I reclami attivano alert per il tuo team di vendita e risposte automatiche via email, a seconda delle impostazioni che hai configurato. Ogni comunicazione dovrà essere chiara, completa ed esaustiva, e questo può avvenire solo se previeni ogni possibile scenario. Complicazioni nell’erogazione del pagamento? Problemi nella consegna? Perdita di dati? Devi avere un piano già pronto per ognuna di queste opzioni, e sapere come reagire quando si verificheranno.

E secondo te, quali sono i concetti che i commerciali dovrebbero conoscere ma puntualmente ignorano? Prova a spiegarlo in un commento qui sotto…